POLIZIA E MILIZIA FERROVIARIA

Ministero dei Lavori pubblici - Regolamento per la polizia ferroviaria. Roma 1873
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Primo documento di polizia ferroviaria

MILIZIA FERROVIARIA

Pubblicato il 15 giu 2012

Giornale Luce B0956 del 16/09/1936
Descrizione sequenze:la banda e i reparti della milizia ferroviaria camminano per il lungomare di Napoli ; alcuni militi portano due corone di alloro ; un reparto della milizia ferroviaria in tenuta sportiva marcia in strada ; una corona di alloro viene depositata alla base del monumento ai caduti ; marcia dei reparti della milizia ferroviaria per il lungomare di Napoli ; sulla costa ai piedi di Posillipo stazionano numerosi bagnanti e civili ; due uomini sono seduti ad un tavolo e scrivono ; alcuni militi entrano in una canoa a ridosso di Posillipo, seguiti da numerose persone a terra ; canoa in acqua con i rematori ; altre imbarcazioni in acqua ; immagini della gente che segue da terra ; un cannoncino su uno scoglio spara un colpo ; inizio della gara delle canoe ; fasi della regata ; alcune persone che seguono la gara salutano da terra ; un'imbarcazione con i rematori a bordo ;

La «Milizia Ferroviaria» fu istituita il 12 maggio 1923, per trasformazione dei reparti di «polizia ferroviaria», e regolamentata dai RDL 4 agosto e 30 ottobre 1924, nn.1292 e 1686 (bandi di arruolamento e ordinamento). Altre disposizioni relative all'ordinamento e ai compiti furono emanate con RDL 14 giugno 1925 n. 1174, legge 8 luglio 1929 n.1373, RDL 25 novembre 1937 n. 2404 e legge 7 aprile 1938 n. 670. Era ordinata in 14 Legioni corrispondenti ai compartimenti ferroviari, più una quindicesima istituita nel 1936 in A.O.I. Comprendeva 43 corti, 121 comandi di stazione e 134 posti fissi. Nel dicembre 1930 contava 19.074 uomini, di cui 1.310 ufficiali (tra cui 888 non in servizio permanente e 95 «fuori quadro»). Come «GNR ferroviaria» contava 9 legioni, 23 nuclei, 81 comandi di stazione, una scuola e un ispettorato. Il Comando Generale è a Roma.

 

Così viene descritta da Attilio Teruzzi:

"Essa, con i suoi elementi frazionati in tutta Italia, che sono, del resto, veri e propri funzionari dell'Amministrazione, garantisce la sicurezza delle strade ferrate, previene e reprime gli abusi nei trasporti delle persone e delle cose, vigila sul personale, perlustra le linee per la salvaguardia e l'integrità degli impianti, esplica servizio di  guardianaggio negli scali merci e nei parchi di materiale mobile, scorta treni viaggiatori e merci, fa servizio di polizia politica. Molti dei suoi componenti provengono dalle squadre d'azione, altri sono ex combattenti, fra i quali si contano due decorati di medaglia d'oro, 185 di medaglia d'argento, 275 di medaglia di bronzo. E non mancano negli Albi d'Oro le Camicie Nere della Specialità, cadute o decorate dalla fondazione ad oggi, e le cifre, sempre più eloquenti delle parole, documentano l'attività della Ferroviaria. Nell'esercizio 1922-23, anno in cui il Fascismo assunse il potere, l'Amministrazione ferroviaria pagò per indennità furti e mancanze diverse oltre 62 milioni e mezzo. Nell'esercizio 1931-32, questa cifra è discesa a poco più di 1 milione. Sempre nello stesso esercizio la Specialità ha compiuto 7.180 contravvenzioni e ha recuperato all'Amministrazione oltre 1 milione e mezzo di lire".1

 

Comandi di Legione

Sede

Coorti territoriali

1° Legione Ferroviaria "Ferrea" (1923)

Torino

Torino, Alessandria, Novara. (9 Com. di Stazione)

2° Legione Ferroviaria "Nulli Secunda" (1923)

Milano

Milano, Gallarate, Brescia. (9 Com. di Stazione)

3° Legione Ferroviaria "Emanuele Ferro"

(1923)

Genova

Genova, Savona, Novi. (5 Com. di Stazione)

4° Legione Ferroviaria "La Sentinella" (1923)

Verona

Verona ,Bolzano, Venezia. (10 Com. di Stazione)

5° Legione Ferroviaria "Ugo Dal Fiume" (1923)

Trieste

Trieste, Udine, Fiume. (11 Com. di Stazione)

6° Legione Ferroviaria "Luigi Platania" (1923)

Bologna

Bologna, Ravenna. (9 Com. di Stazione)

7° Legione Ferroviaria "Audere Semper"

(1923)

Firenze

Firenze, Pisa, Livorno. (9 Com. di Stazione)

8° Legione Ferroviaria "Fideliter et Silente"

(1923)

Ancona

Ancona, Foligno, Pescara. (11 Com. di Stazione)

9° Legione Ferroviaria "Latina" (1923)

Roma

Roma, Orte, Sulmona, Cassino. (9 Com. di Stazione)

10° Legione Ferroviaria "Luigi Cirillo" (1923)

Napoli

Napoli, Salerno, Benevento. (9 Com. di Stazione)

11° Legione Ferroviaria "Enrico Toti" (1923)

Bari

Bari, Foggia, Taranto, Lecce. (6 Com. di Stazione)

12° Legione Ferroviaria "Bruzia" (1923)

R. Calabria

Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza. (9 Com. di Staz.)

13° Legione Ferroviaria "Trinacria" (1923)

Palermo

Palermo, Catania, Caltanissetta. (9 Com. di Stazione)

14° Legione Ferroviaria "Guido Collu" (1923)

Cagliari

Cagliari, Sassari. (8 Com. di Stazione)

15° Legione Ferroviaria "Luigi Razza" (1935)

Mogadiscio

mobilitata per l’A.O.I. Rimpatriata nel 1940

Sc. Spec. GNR Ferr. (1944-1945)

Ballabio

Comando e Battaglione Allievi

 

 

 

Consultato su http://www.regioesercito.it/

 

 

 

NOTE

1) A. Teruzzi "La Milizia delle Camicie Nere e le sue specialità", A. Mondadori Editore, 1933, pagg. 69-70

 

FONTI

V. Ilari-A. Sema, "Marte in orbace", Casa Editrice Nuove Ricerche, Ancona, 1988.

E. Lucas-G. De Vecchi, "Storia delle unità combattenti della M.V.S.N. (1923-1943)", Ed. Volpe, Roma, 1976

La Milizia Ferroviaria

“Essa – scrive Il Giornale d’Italia – fa parte delle forze armate dello Stato, dipende disciplinarmente dal Comando Generale della Milizia e per l’impiego tecnico dal Ministero delle Comunicazioni, tutela  gli interessi  dell’erario e il mantenimento dell’ordine nell’ambito del servizio ferroviario, esercita vere e proprie funzioni di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria”.

Nell’intervista che segue, Raffaldi spiega la struttura della Milizia, specificando che vi sono 14 legioni “con sede nei 13 Compartimenti e in Sardegna” e aggiungendo che “nel campo tecnico ogni legione agisce per mezzo di un Comando da cui dipendono da 5 a 9 Comandi di stazione di seconda classe. Nel campo militare, invece, ogni legione comprende da 3 a 5 centurie. I Comandi di legione – continua – corrispondono ai Compartimenti, i Comandi di stazione e di coorte agli altri organi delle ferrovie. Tutti i Comandi sono organizzati con perfetto stile fascista: pochi ufficiali, pochi militi, massimo rendimento”.

Alla domanda “quanti sono i ferrovieri iscritti alle legioni della Milizia?” il Console risponde “Circa 25 mila, dei quali solo 5 mila in servizio vero e proprio di Milizia: gli altri attendono al normale lavoro ferroviario” e poi aggiunge “L’efficienza e l’organizzazione dei reparti sono così regolari che essi in poche ore possono passare dalla forza minima di 5 mila uomini alla forza massima di 25 mila, in completo equipaggiamento. Nonostante le difficoltà di curare le esercitazioni di carattere militare, dato lo speciale servizio che disimpegna, la Milizia ferroviaria ha un addestramento ch’è ottimo da tutti i punti di vista e che ha riscosso spesso il plauso delle gerarchie del Regime”. E ancora: “Tutti gli ufficiali e i militi sono iscritti al Partito e all’Associazione fascista dei ferrovieri: molti provengono dalle squadre di azione e oltre 10 mila sono gli ex combattenti, due dei quali decorati di medaglia d’oro, 125 di medaglia d’argento, 242 di medaglia di bronzo”.

Tra i compiti della Milizia ferroviaria ci sono anche quelli di polizia politica e giudiziaria, dunque esercita, per esempio, il controllo sull’esportazione degli agrumi e della verdura, la scorta di carte-valori, la scorta e l’assistenza di bambini italiani residenti all’estero e che vengono ospitati dalle colonie marine e montane, la sorveglianza sui treni speciali per pellegrinaggi e adunate.

Quanto alle iniziative prese dai Comandi, Raffaldi spiega che “ogni legione possiede una biblioteca e promuove conferenze di carattere professionale e militare” poi aggiunge che “allo sport è stato dato un vigoroso impulso: abbiamo palestre bene attrezzate con sale di scherma e pugilato, e i nostri ‘sportivi’, sia ufficiali che militi, hanno ottenuto buoni successi in molte gare”. Il giornalista riporta le parole diMussolini sulla Milizia: “Il viaggiatore deve vedere nel milite, che silenzioso e pronto percorre i corridoi dei treni o vigila alle stazioni, l’emblema dell’Italia nuova, e tale impressione deve essere la migliore”. Conclude con un richiamo ai militi ferrovieri che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere e ricorda le figure di Giuseppe Bagnati, Leo Mongardi e Giuseppe Paggetto, “assassinati dai sovversivi”, di Michele De Carlo, “aggredito a Capua da spiomba tori di carri e poi gettato nel Volturno”, di Ugo Dal Fiume, “ucciso in un inseguimento da banditi sloveni che avevano assalito e rapinato alcuni agenti ferroviari” e di Alfredo Coletti, “il quale, per strappare alla morte un bambino che stava per essere investito da un treno alla stazione di Avezzano, rimase vittima del suo eroismo, lasciando sul corpo del bimbo superstite brandelli di carne e lembi insanguinati di camicia nera”.

 

tratto da : Milizia Ferroviaria

http://www.ilgiornaleditalia.org/

La Polfer oggi e la sicurezza sulla rete e nei treni

La polizia ferroviaria è l'unico reparto di polizia ad operare nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria. I suoi compiti sono principalmente quello di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni.

Un mezzo della Polfer alla Stazione di Roma Termini

Inoltre è competente per la rilevazione e le indagini sugli incidenti ferroviari, ed indaga su tutti i reati che avvengono in ambito ferroviario, con apposite squadre investigative; effettua la scorta a treni viaggiatori e treni tifosi, ed è quindi una specialità della Polizia di Stato.

La polizia ferroviaria si avvale di un organico superiore alle 5.000 unità distribuite su 15 compartimenti con competenza regionale, di sezioni e sottosezioni con sede nelle principali stazioni italiane e di 169 posti di polizia nelle altre stazioni che assicurano una copertura capillare nel territorio.

Da Wikipedia