Congegni e meccanismi speciali

Istrumento di consenso a chiavi tipo FS per la protezione dei passaggi a livello.

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Le Piattaforme girevoli

Vedi Sezione Disegni e Schemi

Le piattaforme girevoli si distinguono secondo lo scopo cui sono state destinata e quindi secondo il loro diametro. le minori avevano diametro soltanto di due metri, utilizzate nelle officine ferroviarie per poter muovere ed indirizzare i soli assi delle locomotive in riparazione, poi via via sempre maggiori.

Le piattaforme in uso nella rete dello Stato erano alla data del 1910 di cinque dimensioni, cioè:

Piataforme del diametro di metri 5.50 per girare carri e carrozze, ed, in via eccezionale anche alcuni tipi di locomotive.

Piattaforme dei diametri di m. 9.50 - 15.00 - 17.00 - 21.00 - 21.50 per girare locomotive.

Qualunque sia il diametro della piattaforma essa si compone sempre di parti sostanziali:

- la vasca o la tina

- il piano mobile o ponte mobile

- la parte intermedia o carro circolare.

Per le piattaforme fino ad un certo diametro la vasca veniva costruita in ghisa, della profondità di 80 centimetri. Formata di segmenti a nervature orrizzontali e verticali porta al centro la bronzina nella quale appoggia il perno della piattaforma. Il fondo della vasca porta porta una rotaia di piccola sezione o di una sbarra a base piana.

Per le piattaforme di diametri maggiori si esegue la vasca in muratura e munita superiormente di una pietra da taglio.In questo caso la  sede del perno è murata al centro della vasca.

Verso metà dell'ottocento, quando le piattaforme erano di misure contenute e quindi le tine venivano realizzate in ghisa, si dovettero creare dei sottofondi con almeno 30 cm di sabbia e 50 di ghiaia  per stabilire la stabilità della piattaforma stessa.Le Ferrovie Romane utilizzavano questo metodo disponendo anche un telaio in legno infraposto fra la tina e la sabbia sull'esempio di molte linee inglesi.

Il piano mobile della piattaforma si fece per molto tempo in ghisa, vista la minor facilità alla ruggine, ma anche in legno o ghisa e legno. Visto il costo e la scarsità di durata del materiale facilmente usurabile e deteriorabile si preferiì scegliere come materiale d'opera il ferro, che sebbene più facilmente arrugginibile restò comunque un materiale molto buono nella carpenteria ferroviaria.

Il piano mobile costituito dall'incrocio di travi  unite con squadre di ferro e piastre di collegamento  garantivano una buona nervatura atta a sostenere il peso pre definito.

Il perno che è generalmente fissato alla parte mobile della piattaforma appoggia nella bronzina applicata nella vasca, esso in acciaio o ghisa dura o ferro ha forma sferica e più generalmente cilindrica . Il collegamento con la piattaforma è fatto mediante parecchie viti i cui dadi riescono superiori al piano mobile.

La parte intermedia della piattaforma, il carro mobile,è costituita da rotelle che la sostengono in vicinanza della periferia e ne permettono il movimento senza dar luogo a resistenza troppo sensibili.

Le rotelle possono essere disposte in tre modi diversi, cioè solidarie con la piattaforma, con la vasca o tina, ovvero indipendenti dall'una o dall'altra. Le rotelle sono eseguite gneralmente in ghisa dura,sono coniche ,affinchè tutti i loro punti possano ruotare,senza strisciare,fra i circoli a ciò destinati, facendole cilindriche si hanno degli innanzie e indietro che aumentano le resistenze.

Le rotelle sono mantenute a distanza dal centro mediante aste in ferro fissate ad un anello che abbraccia il perno.

I due circoli di scorrimento fra iquali si muovono le rotelle, sono naturalmente conici e presentano la stessa conicità di queste.

Per poter girare con facilità le locomotive isolate e le locomotive unite al tender è necessario che la verticale passante per il centro di gravità della locomotiva, o del sistema locomomotiva e tender, passi per il perno della piattaforma o ad esso sia più vicino possibile.Tenuto conto della lunghezza massima della base delle locomotive isolate e dei sistemi di locomotive e tender uniti, e della posizione del loro centro di gravità, si adottarono, per girare le locomotive, piattaforme di diametri di m. 9,50 - 15,00 - 17,00 e 21,00 come sovra indicati.Per il caso poi di fondazioni in condizioni speciali venne studiato un tipo di piattaforma del diametro di m. 21,50.

Tali piattaforme, meno quest'ultima, possono essere facilmente girate a mano, mediante leve o stanghe infisse in apposite maniglie, quando il peso della locomotiva è approssimativamente centrato sulla piattaforma.

Le piattaforme sopra i metri 9.50 sono fornite di dischetti fanali analoghi a quelli impiegati per i deviatoi, la cui manovra è collegata a quella delgli apparecchi di calzatura e arresto.

Tali ddischetti indicanti la via al personale del treno, servono ad aindicare se la piattaforma si trova nella posizione voluta o meno. I fanali a petrolio verranno sostituiti dal quelli elettrici quanto prima.