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Il Presidente degli Italiani, Sergio Mattarella inaugura il Museo Ferroviario di Pietrarsa, sfogliando il più bel libro di storia industriale del nostro Paese.

IL TRENO PRESIDENZIALE

IL TRENO VIAGGIA PER IL PRESIDENTE

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella sarà a Napoli venerdì 31 marzo in occasione dell’inaugurazione del Museo ferroviaria di Pietrarsa. 

L'ing. Cantamessa, Direttore della Fondazione FS curerà il trasferimento del treno storico Presidenziale Per chi volesse fotografare o ammirare il convoglio, la composizione sarà la seguente: E656.001+E428.202+UIC-X storica +Saloni di Stato S1, S6, S16, S35.

L'orario:
96255 MILANO CENTRALE 6.40
PIACENZA 7.28
PRATOC.LE 9.57
FICASTELLO 10.06
ATTIGLIANO 13.53
CAMPOLEONE 15.47
FORMIA-GAETA 16.51
NAPOLI CENTRALE 18.00

 

UN RICORDO

 

 

 

Piero Muscolino (Roma9 giugno 1938 – Roma6 settembre 2013) è stato un ingegnere e scrittore italiano.

Dirigente delle Ferrovie dello Stato, ricercatore universitario e divulgatore, ha diretto la realizzazione del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa.

Studi

Conseguita la maturità presso il liceo classico "Goffredo Mameli", nel 1963 si laureò presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" in ingegneria dei trasporti e nel 1965 si specializzò presso la Scuola di formazione postuniversitaria per ingegneri ferroviari dello stesso Ateneo[1], Scuola cofinanziata dalle Ferrovie dello Stato che se ne servivano per individuare i loro futuri quadri e dirigenti[2]

Attività professionali

Attività nelle Ferrovie dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1965 fu assunto dalle Ferrovie dello Stato e assegnato al Servizio Movimento[3][1], inizialmente nel Compartimento di Roma, dove tra l'altro seguì le corse di prova delle locomotive FS E.444 sulla Roma-Napoli. Due anni dopo fu trasferito al Compartimento di Torino quale responsabile dei Reparti Movimento di Chivasso e di Novara[1].

Chiamato a Roma nel 1970 e assegnato alla Direzione generale delle FS[1][4](in concomitanza con la sua nomina ad assistente volontario del Professor Vincenzo Leuzzi[5] dell'Istituto dei Trasporti della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"), vi percorse tutta la carriera fino a diventare, nel 1977, direttore della Divisione studi impianti del Servizio Movimento[1]. Poi fu componente della Segreteria tecnica della Presidenza dell'Ente FS e direttore del Settore Attività museali e cultura storica ferroviaria della Funzione Qualità delle FS. In quest'ultima veste condusse al completamento i lavori per la costituzione del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa[1].

Con la qualifica di dirigente generale FS, era in quiescenza dal 2000[1].

Attività nell'UIC e in altre società

Ha partecipato all'attività di varie commissioni e gruppi di studio nelle FS, nell'UIC (progetto del traforo e linea dello Spluga Milano-Monaco di Baviera[1][6]), e ha collaborato con società e aziende pubbliche o a partecipazione pubblica (ATACAcotralMetroromaIntermetro)[1].

Attività scientifica

Ha relazionato in seminari scientifici in varie sedi universitarie (Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Palermo), aziendali e industriali[1].

È stato docente di storia dei trasporti alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM ed ha tenuto seminari specializzati presso il Politecnico di Milano[1].

Era socio del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, in cui ricoprì anche incarichi dirigenziali, e collaborò alle sue riviste Ingegneria ferroviaria e La tecnica professionale[1].

Per le sue originali idee e formulazioni tecnico-scientifiche (teoria degli itinerari alternativi[7] e studi sull'esercizio economico delle linee a scarso traffico, i "rami secchi") e per l'attività pubblicistica ha ricevuto vari riconoscimenti ufficiali[1].

Attività di ricerca storiografica e di divulgazione

Studioso di storia dei trasporti[8], ha pubblicato su riviste specializzate numerosi articoli riguardanti il settore ferrotramviario, e una trentina di libri anche in collaborazione con altri Autori come Francesco Ogliari e Vittorio Formigari[1].

È stato presidente della Federazione Italiana Modellisti Ferroviari e amici della ferrovia.

Negli ultimi anni della sua vita ha collaborato con la Fondazione Ferrovia-Museo della stazione di Colonna[9] e con il Museo del Treno dell'Associazione Culturale Amatori Ferrovie in Montesilvano (Pescara).

Vita privata

"Persona di squisita umanità e umile testimone di una fede cristiana incrollabile"[1], fu sposato con Carmela (Elina) Timarco, docente di lingue moderne nella scuola media superiore, scomparsa prematuramente per una grave malattia. Dal matrimonio nacquero tre figlie, Silvia, Dora e Beatrice[1].

Onorificenze.

  • Medaglia d'oro della Città di Milano nel 1977.
  • Premio per la Cultura Italiana dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1983.
  • Medaglia d'oro del Comune di Polla (Salerno) nel 1987.
  • Encomio solenne del Comune di Lucera nel 1989.
  • Riconoscimento al merito del Politecnico di Milano per la decennale collaborazione didattica (2000 - 2010).

 

 Questo sito nasce da una volontà di proporre al cultore e all'appassionato una serie di informazioni che riguradano il più bel periodo delle nostre Ferrovie e particolarmente quello che va dal 1839 al primo secolo di vita.

Attraversando l'Unità d'Italia, le Convenzioni del 1885, la statalizzazione, la Grande Guerra ed il ventennio fascista il visitatore potrà percorrere nella navigazione multimediale la storia, la tecnica ed il progresso delle meravigliose strade ferrate che hanno saputo contribuire allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese.

Dopo l'avvento della macchina a vapore che ha contribuito a dar vita al nuovo trasporto su rotaia, non solo i pionieri delle strade di ferro, ma anche le nuove e vecchie classi politiche hanno cercato di sfruttare questa nuova possibilià che avrebbe dato ad ogni nazione uno spunto nella crescita e nello sviluppo industriale.

Dopo il primo tronco ferroviario, sorto in una delle più belle regioni italiane fra Napoli e Portici, le nostre ferrovie presero il via verso territori e paesi vicini e lontani e contribuirono nel risorgimento italiano all'Unità Nazionale.

Dopo le convezioni del 1885 che affidavano alle tre Reti la suddivisione della giovane Italia , si capì che in un'ottica nazionale le strade ferrate dovevano essere unificate, e, nel 1905 la nuova Amministrazione delle Ferrovie dello Stato divenne il gestore dell'intera rete italiana.

Passato il  conflitto mondiale che mise a dura prova le nostre Ferrovie, che contribuirono con uomini e mezzi alla vittoria, il primo secolo di vita si concluse agli albori della seconda guerra mondiale avendo raggiunto il massimo di espansione della rete, delle prestazioni tecniche e delle capacità produttive su linee locali e internazionali con diversi mezzi di trazione a corrente elettrica che lentamente sostitui il vapore.

L'appassionato e lo storico di ferrovie potrà collaborare con questo sito implementandolo e aggiungendo documentazione e notizie tecniche che l'autore cercherà di inserire per ampliare questo affascinante argomento.

Si ringrazia chiunque saprà apprezzare e migliorare questa raccolta di documenti   che, assieme ad altri siti, sempre molto importanti e curati, potranno contribuire alla diffusione della cultura ferroviaria in onore del compianto Piero Muscolino, caro amico e magnifica persona che ha dato nella sua vita passata onore e cultura alle nostre Ferrovie.

 

Rossi Cristian  Crespano del Grappa VENETO 

 

Eventuale richieste di invio materiale dovranno essere indirizzate a mezzo mail. Se il materiale è disponibile l'Autore invierà entro 10 gg. una risposta in merito con eventuali dettagli.  Non si possiedono dati relativi a persone decedute appartenenti all'Amministrazione FS. Si detiene in Archivio personale Albo d'Oro dei Ferrovieri caduti per la Patria nella Guerra 1915-1918. 

 

               

Sen. Ing. Riccardo Bianchi  Primo Direttore Ferrovie Italiane

     

La prima donna ferroviere: La guardiabarriere, umile impiegata della neonata azienda ferroviaria italiana.

La Casellante 1906
La Casellante 1906

I contenuti di questo sito sono raccolti dall'autore dalla rete, da testi specializzati, libri d'epoca, riviste professionali e di argomentazione storica. Alcuni capitoli, immagini o link sono collegamenti con altre pagine pubblicate in rete.  Disponibile per ogni informazione o scambio di materiale.